CuneoVualà

La rassegna dedicata al taccuino di viaggio disegnato

La Fondazione Peano ha varato nel 2013 un’originale rassegna dal titolo “CuneoVualà” dedicata alla valorizzazione del carnet de voyage, unica nel suo genere in Piemonte. Questa particolare manifestazione annuale, ideata e curata dalla storica dell’arte e giornalista Ivana Mulatero, richiama a Cuneo ad ogni edizione, centinaia di carnettisti, professionisti, studenti e semplici appassionati, provenienti da ogni parte d’Italia. L’iniziativa si avvale della collaborazione delle principali realtà organizzative e di studio sul tema del carnet operanti in Europa, l’Associazione “Il Faut Aller Voir” di Clermont Ferrand in Francia, l’Associazione Matite in viaggio di Mestre, il Festival Diari di Viaggio di Ferrara, Urban Sketchers e Sketchcrawl di Palermo, Torino e Roma.

Su  uno speciale e nuovo taccuino predisposto dalla Fondazione Peano, i disegnatori narrano e illustrano inediti resoconti visivi. Nel corso delle varie edizioni di CuneoVualà si è composta una speciale iconografia di Cuneo, dalle aree mercatali riqualificate urbanisticamente fino alle vie d’acqua dei parchi pubblici, agli eventi più caratteristici come la Fiera Nazionale del Marrone, riuscendo ad espandere l’azione dei carnet anche nella città di Torino durante la manifestazione di Terra Madre-Salone del Gusto 2016 in collaborazione con Slow Food e avviando un nuovo progetto con i territori delle Langhe e Roero e in Valle Maira.

Ogni edizione di CuneoVualà ha presentato/restituito, in una mostra appositamente allestita negli spazi espositivi della Fondazione Peano, centinaia di carnet originali, pagine figurativamente composte e narrate in presa diretta che hanno ampliato la consapevolezza visiva e la conoscenza dei paesaggi urbani e naturali.

Realizzare un carnet de voyage significa vivere una particolare dimensione dello spirito: una apertura umanistica sul mondo e sulle molte culture presenti. Ma è anche un elogio alla lentezza, agli antipodi della frenesia consumistica, ed è l’espressione di uno sguardo che afferma la sua soggettività nel rispetto delle differenze, nei modi e nei tempi dedicati a conoscere e comprendere l’Altro e i Luoghi in cui vive.

Il carnet di viaggio nato come diario disegnato o sketch-book ad uso personale degli artisti interessati a conoscere il mondo e a preservarne traccia su dei fogli di quaderno, ha origini antichissime e si è notevolmente diffuso a partire dal XVIII secolo, epoca in cui nasce l’usanza del Grand Tour, un lungo viaggio nell’Europa continentale, con destinazione finale le rovine classiche della Grecia e le antichità romane d’Italia. Molti sono gli autori famosi che hanno lasciato taccuini di particolare pregio ora custoditi nei Gabinetti dei Disegni dei Musei, pensiamo a William Turner, Eugène Delacroix, Paul Gauguin, Paul Klee.

Nella cultura contemporanea così frenetica e fortemente mobile negli spostamenti spazio-temporali, il carnet di viaggio rappresenta una dimensione del viaggiare che diviene una ben più articolata e profonda esperienza esistenziale capace di un’apertura alla differenza culturale e alla percezione della diversità. Il taccuino di viaggio disegnato è una forma d’arte ibrida, unisce il versante visivo e quello letterario, ed è in grado di restituirci lo spirito di ogni tempo accanto ad altri generi artistici.

6°ed. CuneoVualà – 2018

COMEDOVEQUANDO – I carnets de voyage di Giancarlo Iliprandi

Sabato 20 ottobre 2018 ore 9-18 carnet live

Domenica 21 ottobre 2018 ore 17 inaugurazione mostra monografica e collettiva di contrappunto e di omaggio a Giancarlo Iliprandi

Alla sesta edizione di Cuneovualà, la Fondazione Peano ha il piacere di presentare la rassegna dei disegni di viaggio di Giancarlo Iliprandi, un protagonista del design italiano.

La mostra monografica realizzata in collaborazione con lo studio Iliprandi di Milano, presenta una selezione ampia e accurata di disegni realizzati da Giancarlo Iliprandi (Milano, 1925-2016) che documentano l’esperienza trentennale di viaggiatore-disegnatore vissuta in varie parti del mondo. Dalle numerose spedizioni nelle sabbie sahariane ai paesaggi canadesi, dall’isola del Madagascar ai villaggi tibetani.

Un percorso espositivo di figure, paesaggi, animali e architetture quasi archetipe con lo stile inconfondibile del segno sottile, espressivo, comunicatore e malleabile come fil di ferro di colore nero e blu, e dei colori ad acquerello per un tocco di chiaroscuro.

Nell’intermittenza tra un “…tempo speso ad apprendere e un tempo speso a raccontare ad altri quanto si sia appreso…” secondo la sua filosofia di vita, sta racchiuso il valore espressivo unico della mise en page nei taccuini, negli album o sui block notes a quadretti, a volte preludio per tavole di grande formato, su carte di riso leggere, nate nel suo rifugio di Velate e sconfinanti nel pittorico.

Nel percorrere la mostra, in un certo modo è possibile avvicinare un patrimonio di pagine da osservare con cura, da confrontare tra loro per cogliere le metodologie di realizzazione, da sfogliare nei carnets pubblicati. “I carnets de voyage sono entrati, inevitabilmente nella mia vita di viaggiatore. Oramai tra pubblicazioni edite, autoedite e inedite sono più di quaranta titoli. Poi ci sono taccuini, quaderni, album, persino disegni a penna 70 x 100 su carta da pacco…”.

La mostra Comedovequando. I carnets de voyages di Giancarlo Iliprandi è presentata all’interno della sesta edizione di CuneoVualà,  tra le più importanti manifestazioni italiane dedicate alla cultura del carnet di viaggio disegnato, dalla tradizione antica e con un fascino inalterato nel tempo.

CuneoVualà è promossa e organizzata dalla Fondazione Peano con l’ideazione e la curatela di Ivana Mulatero. La rassegna, in collaborazione con l’Associazione Autori Diari di Viaggio di Ferrara e il Primo Liceo Artistico di Torino, presenta la continuità di un percorso di studio per una storia aggiornata del taccuino di viaggio disegnato in Italia attraverso l’approfondimento di alcune esemplari figure di viaggiatori/disegnatori, come è stato per l’edizione 2017 con la personale dedicata a Stefano Faravelli.

CuneoVualà presenta, inoltre, i taccuini realizzati dagli autori dei carnet invitati a realizzare e a esporre diari di viaggio, reali e immaginari, per un omaggio sull’importanza di comunicare l’incontro con paesaggi e personaggi remoti. Ci saranno, tra gli altri, Andrea Varca, Liuba Gabriele, Concetta Flore, Catia Sardella, Fausto Tormen, Walter Tesio, Antonella Stillone, MariaFrancesca Starrabba, Paolo Bernacca, Marco Rossignoli, Elena e Claudio Monaco, AnnaMaria Gianguzzo, Roberto, Roberta e Silvia Cariani, Elena Arrò, Bruno Pinoli,  Luca Marini, Valerie Aboulker, Donatella Peli.

Sabato 20 ottobre 2018, ore 9-18, giornata di carnet live dedicato alle “Vie della scultura”, alla scoperta e osservazione disegnata delle opere d‘arte pubbliche promosse dalla Fondazione Peano e installate negli spazi urbani di Cuneo. La partecipazione è libera. Seguono informazioni più dettagliate e la piantina delle vie delle sculture da scaricare.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 11 novembre 2018 con il seguente orario: da giovedì a domenica ore 15.30-18.30. Ingresso gratuito.

5°ed. CuneoVualà – 2017

Mondi Sottili | Stefano Faravelli: un pittore in viaggio

In occasione della quinda edizione della rassegna Fondazione Peano ha avuto il piacere di presentare la prima mostra personale a Cuneo del pittore e autore di carnet de voyage, Stefano Faravelli, tra i più straordinari assimilatori di “varie potenze del fantastico tra Occidente e Oriente” condensate in pagine di taccuini e dispiegate su tele e carte di varie dimensioni.

Stefano Faravelli è notissimo in Italia e all’estero per quel suo inconfondibile ductus nel creare mondi fantasiosi o in-verosimili e inanellare resoconti di viaggio spinto dall’intimo desiderio di rinnovare lo sguardo sul mondo usurato. Come egli dice: “Viaggiare con il taccuino, disegnando come faccio da anni, è il mio modo di risarcire il mondo – il creato – dall’usura dello sguardo ‘infiacchito’ dai tanti medium. Gli strumenti del disegno e della pittura sono particolarmente adeguati a cogliere questo rivelarsi del mondo e a penetrarne la stupefacente novità”.

Per gli spazi della Fondazione Peano,  Stefano Faravelli è intervenuto con una mostra che, come una camera di fosforica meraviglia, prende il via dagli orizzonti reali dei molti viaggi raccontati nei taccuini e nei carnet e si inoltra nell’intricata foresta dell’anima.

 

Galleria foto

Nell’ambito dell’iniziativa CuneoVualà e nelle attività di promozione e diffusione del carnet de voyage, la Fondazione Peano collabora con:   

      

Condividi su: