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Ambiente Domestico 09092017

Opere site specific di Matilde Domestico al Circolo “L Caprissi”
A cura di Ivana Mulatero

Mostra personale inserita nel cartellone della manifestazione artistica
di Piazza Boves “Arte in Piazza” 2017

Circolo “L Caprissi”, Piazza Boves 3, Cuneo
Presentazione ufficiale domenica 10 settembre 2017 ore 11.30

La mostra, a ingresso libero e gratuito, è visitabile da sabato 9 settembre a domenica 17 settembre 2017 con l’accompagnamento a cura dei volontari FAI.
Orari di apertura: sab. 9/9 e dom.10/9 ore 10-19; da lun. 11/9 a dom. 17/9 ore 16 -19.

Matilde Domestico è la grande Ospite della manifestazione Arte in Piazza che quest’anno vede coinvolta la Fondazione Peano, ente culturale privato attivo da oltre vent’anni nella promozione della scultura e dell’arte, nelle sue molteplici manifestazioni e linguaggi espressivi, negli spazi naturali e urbani cuneesi.

Per l’occasione, gli impegni della Fondazione Peano si articolano in tre ambiti: la mostra personale di Matilde Domestico, la realizzazione del 21° Concorso Internazionale “Scultura da Vivere” nel contesto specifico di Piazza Boves (futura sede della nuova scultura vincitrice che nel 2018 sarà collocata nel contesto cuore della manifestazione Arte in Piazza) e la collaborazione con Alliance Française di Cuneo per la prima edizione di un workshop sui carnet de voyage.

Nelle sale del Circolo “L Caprissi” si possono ammirare le opere degli esordi di Matilde Domestico, da Parentazze (1991/1999) e Colonnazze (2013) che, insieme a La Tazza Ladra (1999), a Sfera ( 2010) e a Oro bianco (2013), hanno un elemento inusuale e originale che le accomuna: la semplice tazza, da caffè, da tè e da caffelatte con le quali l’artista ha creato delle combinazioni plastiche e ritmiche liberamente inserite nello spazio aulico e raffinato del Circolo
In qualità di soggetto, la tazza ha rivelato numerose fisionomie, connesse alle forme, alle funzioni e ai rapporti con coloro che le utilizzano, in un mondo d’affetti famigliari, e infine, ha generato una propria lingua, che nomina un mondo parallelo, dove si accentuano soprattutto le componenti consonantiche, la parola ‘tazza’ diviene così un generico suffisso con cui inanellare racconti visivi e plastici (le chiassose e pettegolanti Parentazze).

Come afferma la curatrice della mostra, Ivana Mulatero, Direttrice Scientifica del Museo Civico Luigi Mallé, “la ricerca di Matilde Domestico si lega ad una vasta area di poetiche dell’oggetto emerse in Italia e all’estero sul finire del secolo scorso, da Kurt Schwitters a Tony Cragg, con una predilezione per gli oggetti umili, di scarto e lontani dalla gloria narcisistica dell’ideale. Come una poetessa, ancor prima di incontrare i versi di Emily Dickinson, ha tentato di leggere negli oggetti di uso comune una scrittura segreta. E ha incolonnato ogni singola tazza per sottrarla alla ripetizione anonima in cui la iscrive la macchina consumistica della produzione, rendendola unica e insostituibile. Elevando, in tal modo, la materia di cui è fatto il mondo al rango dell’assoluto”.

Segue poi, nelle opere in carta più recenti – The bustle in a house (2009), Bring me the sunset in a cup (2010), Potrebbe pensarmi senza un ritratto? (2013) – una smaterializzazione progressiva in cui al centro della ricerca c’è il sentimento lirico della materia. Il bianco poroso e porcellanaceo si tramuta in una forma, ovviamente di una tazza, ma pure di uno specchio, abito, tavolo, in cui la carta vive mimando la condizione di scultura.

L’artista ha realizzato anche dei particolari ambienti, come l’Ambiente Dickinson, in cui convivono linguaggi diversi (disegno, scultura, installazione, punzonatura e scrittura), che si combinano e si rimodulano. Il luogo in cui l’ambiente s’inserisce viene trasformato nel set di una fiction surreale che spinge il visitatore a riflettere sulle inattese affinità elettive tra arte e poesia.

Per info:
Fondazione Peano
Corso Francia, 47 – Cuneo

Tel. 3497528085
segreteria@fondazionepeano.it
www.fondazionepeano.it
Fb Fondazione Peano Cuneo

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